Fisiognomica: guardati allo specchio per scoprire come stai

Hai mai pensato che il tuo viso allo specchio può riflettere, oltre alla tua bellezza (e non accetto obiezioni!), anche il tuo stato di benessere?

La fisiognomica è l’arte di interpretare i segni sul viso in termini di salute e benessere degli organi correlati. Non si tratta di punti riflessi, ma di una mappa che ci permette di riconoscere nel viso gli organi principali del corpo (così, se noti qualche segnale strano, puoi correre ai ripari, magari prima che l’organo in questione manifesti un disturbo), ma anche di fare una valutazione generale del tuo livello energetico e delle tue principali caratteristiche. Per orientarti nella lettura del viso puoi scaricare un semplice schema, che ho disegnato per te con le mie amorevoli manine:
Dovrai fare caso a ogni segno anomalo: chiazze di colore diverso, arrossamenti, squamature, rughe, brufoli, affossamenti, gonfiori e così via. I segni in rilievo, come i gonfiori o gli ispessimenti della pelle, rappresentano una manifestazione “iper”, quindi potrebbero rimandare a un’infiammazione in atto nell’organo corrispondente. Viceversa, i segni “ipo”, come buchi, affossamenti, rughe, cedimenti, parlano di debolezza, organi scarichi, mancanze.

LA FRONTE

La zona della fronte, dalle sopracciglia in su, ci parla della nostra sfera mentale e spirituale, e sul piano fisico rimanda alla situazione attuale del nostro intestino. 

Se è ampia e larga, predominante sul resto del viso, è probabile che siamo persone molto intelligenti, mentali, amiamo riflettere e pensare  ed entriamo facilmente in contatto con la nostra parte spirituale; al contrario, se questa parte è bassa, schiacciata, ci parlerà di ritenzione e accumulo: tenderemo al rimuginio, ad avere pensieri ostruenti che faremo fatica a lasciar andare per sviluppare la nostra spiritualità. Sul piano fisico potremmo tendere alla stitichezza. 

Tre rughe orizzontali sulla fronte indicano che abbiamo un’anima antica, che ha lavorato tanto su se stessa e sulla sua componente spirituale, emotiva e anche materiale. In una lettura più immediata, però, possono indicare che la persona è in uno stato di squilibrio momentaneo e tende a ristagnare in quella situazione.

Se la pelle della fronte è molto secca, può indicare una tendenza al malassorbimento dell’acqua, un problema o una tendenza alla stitichezza o l’appiattimento dei villi intestinali, con difficoltà nell’assorbimento dei liquidi.

Brufoli sulla fronte indicano uno stato di infiammazione dell’intestino. Se sono persistenti, o hanno lasciato segni o cicatrici, vuol dire che la situazione è di lunga data o recidiva.

La pelle eccessivamente oleosa indica un eccesso di muco intestinale, mentre la presenza di punti neri o pori dilatati indica la tendenza ad accumulare tossine in quel tratto.

L’area sopra le sopracciglia indica il cuore, sia dal punto di vista fisico che emozionale, in quel preciso momento – la situazione cronica o di lunga data del cuore si manifesta invece sulla punta del naso. Se in questa zona c’è arrossamento, gonfiore, brufoletti con la punta bianca, di solito è indice di situazioni in eccesso, tensione; se c’è screpolamento e rossore, siamo in una situazione di cambiamento. 

LA PARTE CENTRALE

La parte centrale del viso, dalle sopracciglia al labbro superiore, è connessa con la nostra parte emozionale.

Se è dilatata, ampia, abbiamo un buon contatto con le emozioni, mentre se è molto compatta la nostra gamma emozionale probabilmente è meno espansa. Sul piano fisico, indica la situazione degli apparati digerente e respiratorio.

Le sopracciglia indicano, in relazione all’abbondanza e allo spessore, la vitalità intestinale dell’individuo: più le sopracciglia sono naturalmente grosse e folte, più il nostro intestino è resistente. Non depilarle favorisce la stabilità e la concretezza, ma attenzione: se le sopracciglia sono troppo folte, si rischia di eccedere nell’irrigidimento, quindi in quel caso sfoltirle  può essere un aiuto.

La zona tra le sopracciglia è il punto del fegato: il suo squilibrio più evidente sono le rughe verticali, che possono presentarsi a tutte le età, già a partire dall’adolescenza. Indicano un eccesso di energia fuoco nel fegato, che lo porta a un deficit. Può dipendere da situazioni di rabbia sproporzionata, o che non sappiamo gestire adeguatamente.

In questa zona possiamo prestare attenzione anche a punti neri e pori dilatati (tendenza all’accumulo di tossine), arrossamenti (infiammazione), fossette o buchi (indicano uno stato di carenza), pelle secca o grassa (disidratazione o eccesso di muco).

Anche gli occhi sono energeticamente collegati al fegato: occhi vivi, luminosi, accesi indicano un fegato sano, ma il colore della sclera può indicare una situazione di squilibrio: se tende al rosso, potrebbe esserci un disequilibrio nel sistema cardiocircolatorio; se al giallo, uno squilibrio del distretto epatico; se grigio, nel polmone e sistema respiratorio.

La zona sotto gli occhi, invece, rimanda al rene: borse e occhiaie gonfie indicano un eccesso di tossine acide, dovute all’alimentazione squilibrata, a una carenza di acqua, o anche all’età o allo stato emozionale. Il gonfiore violaceo può indicare uno stato di congestione dei reni: attenzione, perché potrebbe presagire la formazione di calcoli. Occhiaie scure, grigiastre o nere, indicano una carenza dell’energia del rene, per eccesso di stanchezza o di paura.

Le orecchie rappresentano un feto capovolto, e indicano lo stato di salute del rene (qui puoi trovare alcune indicazioni per rinvigorire i tuoi reni attraverso l’automassaggio delle orecchie): lobi molto piccoli indicano un rene con scarsa energia, e più piccolo è il lobo, meno abbiamo la tendenza alla spiritualità. Orecchie piccole in generale parlano di una tendenza alla contrazione, mentre più le orecchie sono grandi, più può esserci tendenza alla dispersione.

L’apparato respiratorio si individua ai lati delle narici (i bronchi) e sulla parte alta delle guance, nella zona sotto il rene (i polmoni). Rossori, screpolature, brufoletti indicano uno stato di infiammazione; fossette, buchini o cicatrici affossate invece indicano uno stato di debolezza, momentanea o permanente.

La zona  sopra le labbra rispecchia gli organi genitali, l’energia e lo stato dell’apparato riproduttore. Rughe verticali in quest’area denotano un deficit dell’organo, una sua carenza energetica; il baffetto, e il pelo in generale, ha una funzione protettiva dell’organo che vi sta sotto. Se è presente, nelle donne, può indicare debolezza del sistema riproduttivo.

LA PARTE BASSA

La parte bassa del viso, dalle labbra al mento, riflette la nostra parte più materiale.

Se abbiamo la mandibola molto sviluppata, facilmente saremo persone concrete, materiali, molto “fisiche”, dalla forte volontà. Dal punto di vista fisico, questa parte è collegata ai processi di digestione, metabolizzazione e smaltimento, oltre che all’apparato riproduttivo ed endocrino.

Le labbra rappresentano ciò che doniamo all’esterno di quanto abbiamo elaborato di noi stessi: il dono è in funzione di quanto abbiamo vissuto, elaborato e compreso. Più abbiamo labbra carnose, più avremo la tendenza a donare, che dipende anche dalla grandezza dell’apertura della bocca: molto grande indica una persona che dà in maniera indiscriminata, media dona quando lo decide, piccola dona solo se le conviene farlo.

Fisicamente, il labbro superiore rappresenta ciò che digerisce (lo stomaco) e quello inferiore ciò che metabolizza (l’intestino). Tagli e rughine indicano una carenza, sia a livello fisico che energetico, in questi organi; secchezza delle labbra indica che sono poco idratati. Le labbra bianche o pallide indicano anemia, oppure demineralizzazione o una carente attività digestiva; se sono violacee indicano una situazione di ristagno legata al polmone. 

Le rughe naso-labiali indicano l’intestino nel suo aspetto emozionale: la capacità di comprendere, scegliere, vagliare e lasciar andare il superfluo. Quando sono di lunga data, possono indicare oppressione emotiva o incomprensione.

La zona della mandibola è legata agli ormoni: se ti capita di avere dei brufoletti in questa zona, nei giorni delle mestruazioni o dell’ovulazione, probabilmente è a causa di qualche squilibrio nell’armonia del sistema endocrino.

Infine, nell’osservazione del viso, si tiene conto anche del doppio mento: se è presente, indica la difficoltà a stare dove si viene messi, contrapposta alla necessità di trovare la propria terra, dove mettere radici.

Ti riconosci in questa lettura del volto? Fammelo sapere nei commenti, e se qualcuna delle indicazioni che ti ho dato ti risuona, puoi contattarmi per prenotare una valutazione personalizzata. 

Disclaimer: ti ricordo che queste informazioni hanno uno scopo puramente informativo: non sono un medico, una psicologa né una professionista sanitaria, e quanto ho riportato in questo articolo non  costituisce un parere medico né sostituisce una diagnosi medica.

2 commenti su “Fisiognomica: guardati allo specchio per scoprire come stai”

  1. Bellissimo viaggio tra i segni del nostro viso !!!
    Quando leggi pensi: “oddio ho tutto quello che sta raccontando, starò malissimo!” ma poi magari non è così…. meglio vedersi di persona così puoi illustrare con professionalità quello che tu vedi in noi!

    1. Ciao Laura, grazie mille per la tua condivisione! Ahahah in effetti quando si impara la fisiognomica la tendenza è un po’ quella di riconoscersi tutti i segni, ma è altamente improbabile che sia così! Con questo articolo volevo dare un’infarinatura di questa disciplina per spingere le persone a osservarsi con più attenzione, e magari prendersi cura di sé prima che i disequilibri si manifestino sugli organi… Quanto al vedersi di persona, è sicuramente la cosa migliore, anche perché poi gli aspetti da prendere in considerazione sono davvero molteplici, oltre ai segni sul viso.

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