Il linguaggio segreto dei Fiori di Bach

Come e perché funzionano i fiori di Bach? In questo articolo ti spiego il modo in cui le essenze floreali agiscono e come dialogano con la nostra anima.

Personalmente, amo tantissimo i fiori di Bach e nel mio lavoro li uso con profusione (e con eccellenti risultati); però mi sono resa conto che i detrattori di questi rimedi così speciali sono davvero tanti. In genere, le obiezioni più comuni che sento sono queste: “i fiori di Bach non contengono nessun principio attivo, quindi non possono funzionare” e “se funzionano, è solo un effetto placebo”. È vero che le essenze floreali non contengono principio attivo, ma non per questo non funzionano. E no, la loro azione non è un semplice placebo: altrimenti, come potrebbero essere efficaci con neonati, animali, piante o persone prive di conoscenza? Con questo articolo cercherò di spiegarti nel modo più semplice possibile il processo con cui questi rimedi entrano in contatto con chi li assume, instaurando un cambiamento in positivo. Per farlo, ti chiederò di seguirmi in un piccolo esercizio di fantasia. Pronta? Partiamo!

Immagina di ricevere una lettera o un biglietto di una persona cara che ti esprime i suoi sentimenti di affetto o gratitudine.

Oppure, ripensa alla tua poesia preferita, o a quei passi dei romanzi che hai letto e che ti hanno commosso profondamente. Puoi anche pensare a quella volta che nella buca delle lettere hai trovato una multa, o quando hai letto notizie ancora peggiori: una notizia di cronaca che ti ha colpita, una lettera di licenziamento, uno sfratto. Sono tutti scritti che ti riempiono il cuore di gioia, di commozione, di frustrazione, di angoscia.  Leggendo hai provato delle emozioni forti, intense, che hanno lasciato dentro di te un ricordo duraturo: ancora adesso, ripensando a quei momenti, rivivi anche solo in parte quelle emozioni. Eppure, un osservatore esterno – immagina un extraterrestre in incognito, che viene da un pianeta dove non esiste la scrittura e ti ha scelta come campione per il suo studio sul comportamento degli esseri umani – potrebbe domandarsi cosa ci sia, di così emozionante, in quei sottili oggetti rettangolari che stai tenendo in mano. Incuriosito, porterebbe la tua lettera d’amore o il tuo romanzo nel laboratorio per farli analizzare. Il responso: inchiostro e cellulosa. Ma allora, potrebbe chiedersi il nostro amico extraterrestre, perché in certi casi l’accoppiata di inchiostro e cellulosa provoca lacrime di commozione, in altri fa scoppiare alte risate, altre volte ancora provoca rabbia, oppure inquietudine e paura? Noi terrestri lo sappiamo; quello che agisce non è né la quantità, né il tipo di inchiostro usato, non è la varietà di cellulosa, no: quello che ci emoziona sono i messaggi che quell’inchiostro forma sulla carta. È la scrittura che ci tocca il cuore. Con i fiori di Bach è lo stesso discorso. Se fai analizzare la tua boccetta, scoprirai che stai assumendo semplici gocce di acqua e brandy. È davvero tutto qui! Le essenze floreali non contengono i principi attivi delle piante, come accade con le tisane, le tinture, i macerati, gli oli essenziali. Non hanno un’azione biochimica osservabile, monitorabile e prevedibile, perché non agiscono sulle cellule, come fanno i rimedi erboristici tradizionali, ma, al pari di carta e inchiostro, trasmettono un messaggio alla nostra anima.

I laboratori, cercando e non trovando i principi attivi, non sbagliano, solo che cercano la cosa sbagliata.

Ciascuno dei 38 fiori individuati dal dottor Bach (ma in realtà negli ultimi anni stanno venendo alla luce sempre più sistemi floreali – i fiori australiani, quelli californiani, quelli alaskani, italiani, e ancora gli spiriti degli alberi e così via, perché la generosità della natura è infinita) porta un messaggio – è come se fosse una parola o una frase con cui comporre la lettera che andrà a far risuonare le corde del nostro cuore. Nella tua boccetta troverai un certo numero di fiori, che insieme scrivono una poesia speciale, dedicata solo a te, che la tua anima ascolta e da cui viene rasserenata. Spesso, poi, questa pace si riverbera anche sul corpo, perché – se mi segui ormai lo sai bene – anima, corpo, mente ed emozioni sono un tutt’uno. È una magia? Forse: c’è chi la chiama così, io invece sto imparando a considerarla una cosa normale, naturale, semplice e bellissima.

È così che dovremmo vivere: in un contatto perenne con la nostra parte più sottile, che è quella connessa al tutto e alle cose di natura, che vibrano della nostra stessa vibrazione.

Chissà, magari un giorno quei curiosi di extraterrestri scopriranno che gli umani comunicano attraverso la scrittura, e i nostri comportamenti smetteranno di sembrare così bizzarri e imprevedibili, imputabili al caso. E magari anche noi troveremo il modo per isolare in laboratorio il messaggio di ogni singolo fiore, spiegando come fa a funzionare. Fino ad allora però ci basta accettare i doni della natura senza farci troppe domande, sperimentandone i benefici con un profondo e sincero senso di gratitudine.

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