Tre libri (e un oracolo) spaventosi per entrare nell’atmosfera di Halloween

Si avvicina il periodo fra Ognissanti e San Martino, giorni ad alto tasso di magia e di mistero! Ad Halloween, e i giorni intorno, è facile entrare in contatto con il mondo delle ombre. Spiriti e fantasmi vagano nottetempo, guidati dalla luce delle zucche intagliate; magari anche noi ci travestiamo da demoni, streghe e spettri e giriamo per le case facendo “dolcetto o scherzetto”… Queste sono le prime serate davvero fresche, in cui il buio cala prima e l’atmosfera è perfetta per le storie di paura. Personalmente sono molto affascinata dall’immaginario gotico, mentre non amo l’horror molto spinto (sono un po’ fifona!); in queste notti tenebrose mi piace leggere storie che mi facciano entrare in contatto con i lati bui della vita di tutti i giorni e che mi spaventino senza terrorizzarmi: in questo articolo ti parlerò di tre libri perfetti per l’atmosfera oscura di questi giorni, e, poiché è il periodo ideale per avvicinarsi alla divinazione, ti presenterò anche un oracolo meravigliosamente halloweenesco.  

“Carmilla” di Joseph Sheridan Le Fanu

“Mia cara, il tuo piccolo cuore è ferito; non giudicarmi crudele perché obbedisco all’irresistibile legge della mia forza e della mia debolezza…”

Questo racconto è un classico nel suo genere ed è assolutamente affascinante; è considerato unanimemente una delle più belle ghost story mai scritte. Si tratta di un romanzo breve del 1872 la cui protagonista, Carmilla, è una vampira, affascinante e sensuale, languida e misteriosa. È interessante soprattutto perché questo racconto è l’antesignano delle più celebri storie di vampiri: lo stesso Bram Stocker, autore del celeberrimo Dracula, riconosce un debito nei confronti di Le Fanu. Te lo consiglio se ami le atmosfere gotiche e gli autori dell’Ottocento, per immergerti in una storia forse un po’prevedibile, ma senz’altro elegante e conturbante. Si tratta di poche pagine: perché non leggerlo tutto in una notte, magari proprio alla vigilia di Ognissanti?

“Le terrificanti storie di zio Montague” di Chris Priestley

“Non ricordo di avergli mai fatto visita quando gli alberi del bosco che separavano le nostre case erano rigogliosi. Rammento di aver attraversato il bosco solo quando faceva freddo e c’era la brina o la neve, e non ho mai visto altre foglie se non quelle morte che marcivano a terra.”

Questo libro è un piccolo gioiello. In realtà è un libro per ragazzi, e mi piace proprio perché non fa troppa paura, ma riesce a evocare ugualmente un’atmosfera assolutamente creepy. La voce narrante è quella di un ragazzino “affamato di storie” che, giorno dopo giorno, attraversa il bosco – un bosco, naturalmente, cupo, nebbioso e spettrale – per andare a far visita al misterioso zio Montague. Lo zio abita in una grande casa antica piena di spifferi, cigolii e ombre che si aggirano furtive, e ogni sera, davanti al camino, racconta al nipote una storia. In tutte le storie sono protagonisti dei ragazzini che, beh, fanno brutti incontri. Il nipote le ascolta, e si domanda chi siano quei bambini che lo spiano dalle nebbie del bosco…

Il libro non è facilissimo da reperire in formato cartaceo, purtroppo, ma se hai l’occasione di trovarlo ti consiglio di non fartelo scappare, perché anche l’edizione stessa è incantevole, a partire dal taglio delle pagine, colorato di nero, fino alle goticissime illustrazioni che corredano ogni storia: sono ad opera dello stesso Chris Priestley, l’autore, il cui stile assomiglia a quello, altrettanto inquietante, di Edward Gorey. 

“Almanacco dell’orrore popolare” a cura di Fabio Camilletti e Fabrizio Foni

“Ne è venuto fuori un singolare missaggio, nel quale il pop e il folk, l’invenzione e il retaggio si confondono e perdono: una Repubblica Invisibile della quale tutti facciamo parte, anche se forse non ce ne rendevamo conto.”

Con questo libro ci caliamo nel cuore tenebroso dell’Italia, di un tempo ma anche dei giorni nostri. Si tratta di un libro davvero singolare, uno zibaldone di saggi, testimonianze, racconti che ruotano intorno al tema dell’orrore popolare, dove il termine “popolare” è inteso nella doppia accezione di “diffuso alla massa” (come nell’inglese pop) e di “contadino, artigiano, popolano” (come nell’inglese folk). 

È un libro da consultare, da sfogliare, da aprire per lasciarsi trasportare dalle curiosità che raccoglie. Faccio fatica a descrivertelo, proprio per la sua natura molteplice – e dichiaratamente non esaustiva: si passa dal rapporto fra Lovecraft e il Polesine a una storia di masche – le streghe piemontesi – ambientata ai giorni nostri; da un breve saggio sullo strego italiano a uno su Torino, the Wicker Town; si incontrano diavoli e vampiri, Cagliostro e Paracelso, i Krampus e il culto delle anime pezzentelle… Il libro è piacevole da sfogliare perché è ricco di immagini in bianco e nero: copertine di libri e dischi, articoli di giornale, quadri e fotografie. Non saprei come catalogarlo, infatti nella mia libreria non ha una vera collocazione, ma vaga di scaffale in scaffale, da dove ogni tanto lo prendo per leggere una storia e scoprire qualcosa di più dell’Orrore popolare che serpeggia, silenzioso, nelle città e nelle campagne della provincia italiana.

"Seasons of the Witch - Samhain Oracle" di Lorriane Anderson, Juliet Diaz e Giada Rose

“Possiamo approfittare di questo tempo magico, sfruttando l’apertura del Reame dello Spirito.”

Ho una piccola collezione di strumenti di divinazione: tarocchi, rune, ciondoli, pendoli, carte oracolo. Ogni tanto scopro qualche mazzo nuovo che mi chiama, e con il mazzo Seasons of the Witch – Samhain Oracle è stato amore a prima vista! Me lo sono regalato l’anno scorso ed è meraviglioso: le illustrazioni sono gotiche e fantastiche, oscure al punto giusto; il mazzo è laminato di rosso ed è un piacere maneggiarlo; ogni carta tocca un aspetto di questo Sabba, così c’è la carta della Zucca, quella del Velo, quella degli Antenati… c’è il Pipistrello e il Banshee, Incantesimi e Pozioni, l’Intuito, il Silenzio… Il libretto che le accompagna, poi, è un piccolo gioiello: è illustrato a colori e contiene non soltanto le interpretazioni e i significati delle varie carte, ma anche piccoli approfondimenti sui cristalli, le erbe, le ricette legati a questo periodo dell’anno… Insomma, è così bello che è impossibile non entrarci in sintonia! Per questo, se anche tu come me sei appassionata di strumenti di divinazione e ami in modo particolare l’energia e la simbologia del Tempo dei Morti, non puoi farti scappare questo mazzo unico nel suo genere: insieme ai libri di cui ti ho parlato, sarà l’equipaggiamento ideale per il tuo viaggio nell’oscurità e nel profondo.

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Ti aspetto e… ti auguro un Halloween TERRIFICANTE! 🎃😁

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